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su Freud e Jung
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Vincenzo Regina
Freud e Jung.
Il dibattito epistolare 1906-1913
Napoli, Vox, 2011, pp. 288, € 20,00
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Patrocinato da Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e Società Filosofica Napoletana, è stato pubblicato dall’editore napoletano Vox un saggio filosofico di grande valore culturale destinato al mercato internazionale e a un vasto pubblico di lettori e studiosi.
Freud e Jung. Il dibattito epistolare 1906-1913 è frutto di oltre venti anni di studi e ricerche e della complessa formazione dell’autore: filosofica, psicoanalitica, storica, letteraria, filologica. L’opera di Vincenzo Regina è la sintesi dialettica di due grosse tematiche: il rapporto privato con il rapporto pubblico e scientifico tra Freud e Jung, entrambi circoscritti al periodo 1906-1913, gli anni in cui si registrano il loro incontro personale e professionale e la nascita dell’Associazione Psicoanalitica Internazionale. In questo ricco e florido periodo di sodalizio Freud e Jung scrissero un carteggio di 360 lettere, finché nel 1913 si separarono scientificamente, per la diversa concezione della libido, e cessarono i loro rapporti personali. L’affermazione della psicoanalisi e la sua formulazione teorica come psicologia dell’inconscio e come metodo terapeutico si deve alla collaborazione tra Freud e Jung. La fonte primaria che testimonia tali dati di fatto è il carteggio Freud-Jung, che settimanalmente documenta tutti gli avvenimenti del periodo 1906-1913, perché essi si incontrarono soltanto dieci volte.
Il saggio di Vincenzo Regina, il primo nel mondo dedicato esclusivamente al carteggio Freud-Jung (edito nel 1974), oltre a porsi come riferimento per gli studiosi apre nuove prospettive di ricerche ed evidenzia particolari fondamentali prima ignoti. Attraverso esso, scorrevole e avvincente come un romanzo biografico ed epistolare, il lettore conoscerà Freud e Jung anche nella loro personalità, nelle loro nevrosi, nelle loro “ambiguità” sessuali e affettive, nella loro umanità sottoposta all’analisi puntuale e documentata, psicoanalitica, di Vincenzo Regina.
L’autore ci offre anche un prezioso Mandala della libido di Jung 1906-1913 (a p. 241), che egli stesso ha ideato e che è stato pregevolmente disegnato da Daniela Santorelli, dedicato alla complessa affettività di Jung, tra i quattro suoi oggetti libidici: Sigmund Freud, sua moglie Emma Rauschenbach Jung, e le amanti Sabina Spielrein e Toni Wolff (sua compagna per 40 anni).
Ma ciò non è tutto quello che il lettore potrà trovare in questo viaggio psicoanalitico alla ricerca della verità di un universo che da oggi si chiamerà «Freud-Jung».
Vincenzo Regina
(Napoli, 1966), laureato in Filosofia e dottore di ricerca in Filologia moderna, è docente, saggista, giornalista pubblicista, presidente della Società Filosofica Napoletana. Ha svolto attività di editore, ricercatore storico, autore di testi scolastici e universitari, direttore di corsi di formazione e convegni (tra cui I filosofi e il Mediterraneo, 2009), direttore di collane. Già studioso della cultura napoletana e di Croce, si è occupato, nell’ultimo decennio di studi e conferenze, di Papini e del dibattito filosofico contemporaneo. Per la Newton Compton ha pubblicato Napoli antica e Le chiese di Napoli e ha curato Taverne famose napoletane di Salvatore Di Giacomo e Leggende napoletane di Matilde Serao. Freud e Jung raccoglie ricerche iniziate nel 1990.